La scelta di un maglione invernale sembra spesso ridursi a tre parole sull’etichetta: lana, merino, cashmere. Sembrano i gradini di una scala, con il cashmere in cima. In realtà indicano fibre diverse, non una classifica della qualità. La domanda più utile è che cosa chiedi al capo in un normale giorno di freddo.
Lana è il nome generale del vello delle pecore. La sensazione al tatto cambia con la razza, la finezza della fibra, il filato, la lavorazione a maglia e il finissaggio. Un maglione di lana robusto può essere magnifico sopra una camicia o all’aperto. «100% lana» dice di quale fibra è fatto, ma poco di come si sentirà sulla pelle.
Anche il merino è lana, ottenuta da pecore di razza Merino. Le sue fibre sono spesso abbastanza fini per capi a contatto con il corpo, da un primo strato leggero a un maglione quotidiano. Il nome della razza, però, non basta come garanzia. Osserva se la maglia è uniforme e compatta, prova il tessuto sul collo o sul polso quando puoi e informati sul lavaggio.
Il cashmere viene dal sottovello fine delle capre da cashmere, non dalle pecore. Può offrire molto calore con poco peso e una morbidezza particolare. Richiede però una costruzione e una cura attente. L’etichetta non promette una durata maggiore rispetto a un buon merino: contano lunghezza delle fibre, filato, lavorazione e finitura. Un aspetto molto vaporoso in fotografia non dimostra una qualità superiore.
Parti dall’uso. Per un capo da indossare spesso e sotto il cappotto, considera una buona lana o un buon merino. Per uno strato leggero e morbido di cui vuoi prenderti cura, considera il cashmere. Se una fibra ti dà fastidio sulla pelle, il prestigio del suo nome non ti farà indossare quel maglione più volentieri. Online, chiedi una foto ravvicinata della maglia e controlla composizione, costruzione e cura, invece di affidarti alla parola «lussuoso».
Anche i pallini sono un criterio troppo semplice. Si formano dove le fibre sfregano, per esempio sotto le braccia o contro una borsa. Possono comparire persino su un buon capo. Quanto succede dipende dalla lunghezza della fibra, dal filato, dalla struttura e dall’uso. Un maglione che mantiene la forma, ti fa stare bene e puoi curare nella tua vita vale più di quello che vince la gara di morbidezza in negozio.
Leggi l’etichetta di cura prima di comprare. Molti capi in lana traggono beneficio dall’essere arieggiati tra un uso e l’altro; quando serve lavarli, segui le indicazioni del produttore. Se richiesto, asciugali in piano e riponi la maglieria piegata, perché il suo peso non deformi le spalle. Il maglione più prezioso non è necessariamente quello con la fibra più costosa. È quello che vorrai rimettere anche il prossimo inverno.



